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Come risparmiare sulle bollette Enel con i consigli dell’Eni

eniEni per te stipula una serie di accorgimenti che ti permetteranno di raggiungere a un sostanziale risparmio sulla tua bolletta Enel.

Eni (Ente Nazionale Idrocarburi) ha ideato ottimi consigli fatti a posta per la tua voglia di risparmio, nonché per sostenere, a sua volta, il risparmio di energia, preziosa per la nostra quotidianità e, purtroppo, non infinita.

Non lasciare gli elettrodomestici in stand-by

Spegnendo completamente gli elettrodomestici, puoi risparmiare ogni anno  oltre 50 euro, pari all’8% dei tuoi consumi di energia elettrica. La maggior parte dei moderni elettrodomestici (TV, videoregistratori,  computer, forni a microonde, etc.), quando non accesi, possono essere  lasciati in stand-by (o “sleep mode”), di regola segnalato da piccole spie visibili sull’apparecchio. Ad esempio, la televisione rimane in stand-by quando è spenta utilizzando il telecomando e non l’interruttore. In tale  modalità, il consumo di energia elettrica si riduce ma non si annulla  rispetto alla modalità di utilizzo attivo. Anche gli elettrodomestici spenti  continuano a consumare quantità minime di energia elettrica se collegati alla rete elettrica; il consumo si azzera del tutto solo quando la presa  dell’apparecchio è staccata dalla rete o, nel caso in cui l’apparecchio sia  collegato ad una presa multipla, quando si spegne l’interruttore della presa. Complessivamente, i consumi di energia elettrica della modalità  stand-by non sono trascurabili: ricordandoti di spegnere gli elettrodomestici quando non sono in uso, potrai facilmente arrivare a risparmiare circa l’8% dei tuoi consumi annui di energia elettrica. Come si fa ad eliminare lo spreco di energia degli apparecchi elettrici quando non sono in funzione? Acquista una presa elettrica multipla cui collegare gli elettrodomestici: spegnendo l’interruttore della presa potrai annullare del tutto il consumo elettrico degli apparecchi.

Usare lampadine a basso consumo

Rispetto ad una comune lampadina a  incandescenza, una lampadina a basso consumo (CFL, fluorescente compatta) consuma fino all’80% di energia elettrica in meno. Costa un po’ di più, ma ha una durata notevolmente superiore. Se sostituisci anche solo 3 lampadine a incandescenza da 100 W con 3 lampadine CFL a basso consumo da 20 W, puoi ridurre del 7% i tuoi consumi annui totali di energia elettrica, con un risparmio di circa 45 euro. Inizia a sostituirle nelle stanze in cui restano accese pių a lungo. Una lampadina ad incandescenza da 100 watt (W) illumina come una lampadina fluorescente compatta da 20W: questo significa che le due lampadine emettono un flusso luminoso simile (misurato dal lumen, lm). Il rapporto lumen/watt esprime l’efficienza luminosa della lampada: mentre le lampade ad incandescenza da 100W sono caratterizzate da un’efficienza luminosa modesta (14 lm/W), perché circa l’80% dell’energia elettrica é trasformata in calore e solo il restante 20% in luce, le CFL da 20W hanno un’efficienza luminosa ben più  elevata (60 lm/W). Il meccanismo di funzionamento più efficiente consente di ridurre fino all’80% i consumi di energia elettrica a parità di flusso luminoso. Una lampadina a basso consumo costa circa 10 euro, ma ha una vita media notevolmente superiore a quella di una lampadina tradizionale (10.000 ore, rispetto a 1.000 ore della lampadina ad incandescenza). Sostituire le lampadine ad incandescenza risulta molto vantaggioso: il maggior costo legato al loro acquisto si recupera infatti in tempi molto brevi. Cosa bisogna fare? Inizia a sostituire le 3 lampadine da 100W che rimangono accese più a lungo durante il giorno (ad esempio quelle in cucina ed in  soggiorno): la convenienza aumenta all’aumentare delle ore di utilizzo.

Inoltre, spegni le luci quando non servono; pulisci regolarmente gli apparecchi di illuminazione: polvere, fumo e vapori grassi della cucina possono ridurre la quantità di luce emessa fino al 20%.

Installare i riduttori di flusso d’acqua

A parità di comfort, installando i riduttori di flusso d’acqua sui rubinetti dei lavandini e della doccia,  ridurrai dal 30% al 50% il consumo dell’acqua e dell’energia necessaria per  riscaldarla, con un risparmio di oltre 50 euro. I riduttori di flusso d’acqua da installare sulla doccia e sui rubinetti  sono dei dispositivi di semplice installazione che miscelano aria con  l’acqua consentendo di limitare il consumo di quest’ultima fino al 50%, mantenendo inalterata l’efficacia e il comfort. Riducendo il fabbisogno di  acqua calda si ottiene un corrispondente risparmio sui consumi energetici per la sua produzione. Come funzionano? I riduttori sono composti da una valvola di riduzione della portata, da un dispositivo a spirale che imprime  una maggior velocità all’acqua e da retine che servono a miscelare l’aria aumentando il volume complessivo del getto in uscita. Come fai ad installarli? Per montarli basta svitare a mano il filtro del rubinetto e  inserire il riduttore. Per la doccia vengono inseriti nel flessibile o nel  tubo porta-doccia. I riduttori di flusso costano poco (2-8 euro).

Se hai un impianto di  riscaldamento autonomo o un impianto centralizzato con contatore di calore, l’installazione di valvole termostatiche sui radiatori ti consente di  regolare in ogni stanza la temperatura ideale, risparmiando circa il 10%  delle tue spese di riscaldamento. Il risparmio di circa 90 euro all’anno ti consentirà di recuperare in pochi anni la spesa iniziale. L’installazione delle valvole termostatiche sui radiatori  consente una regolazione del calore adeguata in ogni stanza; per ogni radiatore si sostituisce la valvola manuale con una valvola termostatica che regola automaticamente l’afflusso di acqua calda in base alla temperatura scelta, deviando l’acqua calda verso altre utenze o diminuendone la portata  complessiva. Il risparmio di energia indotto da questa misura è del 10-20%.

Il costo per valvola varia tra 30-80 euro a seconda della predisposizione dell’impianto esistente. Suggerimenti pratici: valuta insieme a un tecnico di fiducia l’installazione delle valvole termostatiche. Peraltro, se intendi  usufruire degli incentivi per l’installazione di una caldaia a condensazione devi anche prevedere l’installazione di valvole termostatiche. D’inverno tieni in casa una temperatura di 20°C; evita di  coprire i termosifoni con mobili o tende; quando è acceso il riscaldamento  tieni le finestre chiuse; riscalda solo gli ambienti abitati della casa e tieni chiuse le porte delle stanze non utilizzate; inserisci una tavola di  materiale isolante e riflettente tra parete e termosifone, specie se questo è installato sotto una finestra, dove la parete è pių sottile; ricordati di  spurgare l’aria dai radiatori.

Usare la lavatrice a temperature basse

Un lavaggio in lavatrice a 90°C consuma quasi il doppio di energia di uno a 60°C. Se scegli per i tuoi capi un lavaggio più delicato, puoi avere lo stesso risultato con un  risparmio di 20 euro all’anno. Il programma di  lavaggio dei capi a 90°C risulta raramente necessario e dovrebbe essere  utilizzato solo quando il bucato è molto sporco. Rispetto a cicli di lavaggio a temperature inferiori, oltre a consumare più elettricità per scaldare l’acqua e più detersivo se è prevista anche una fase di  prelavaggio, il ciclo a 90°C non è ottimale per i tessuti perchè li deteriora più rapidamente. Per questa ragione è preferibile scegliere programmi di lavaggio a temperature pių basse (40°- 60°C). I detersivi attuali assicurano l’ottenimento di buoni risultati di lavaggio anche a queste temperature; inoltre, questa scelta ti consente di ottenere un  risparmio di circa il 3% sui consumi totali annui di energia elettrica.

Altri consigli: utilizza la lavatrice solo a pieno carico, ricordando che l’utilizzo a mezzo carico non dimezza i consumi; regola la centrifuga su un numero di giri non troppo elevato; in caso di acquisto di una nuova lavatrice, scegli un modello di classe A+.

Usare la lavastoviglie solo a pieno carico

Usare sempre la lavastoviglie a  pieno carico ti consentirà di risparmiare fino a un quarto dell’energia elettrica utilizzata per questo elettrodomestico, oltre 20 euro all’anno. Circa il 40% delle famiglie italiane possiede una  lavastoviglie, mediamente utilizzata quasi tutti i giorni della settimana. Un uso più efficiente di questo elettrodomestico può aiutare a ridurre i  consumi annui di energia elettrica. E’ bene tenere a mente, ad esempio, che in ogni lavaggio il consumo di elettricità, d’acqua e di detersivo sono gli stessi indipendentemente dal carico. Come utilizzare la lavastoviglie?

Utilizzando la lavastoviglie solo quando è piena potrai ottenere risparmi consistenti, che per l’energia elettrica vengono stimati in circa un quarto del consumo annuo derivante da un uso poco efficiente dell’elettrodomestico.

Altri consigli: scegli sempre programmi adeguati alle necessità e sciacqua i piatti prima di inserirli nella lavastoviglie per poter utilizzare un  programma di lavaggio “economico”. Non utilizzare l’asciugatura con aria calda, risparmiando così fino al 45% di energia  elettrica in ogni ciclo di lavaggio, circa 30 euro all’anno.

Isolare il cassonetto degli avvolgibili

In molti casi è possibile con una piccola spesa isolare il cassonetto dell’avvolgibile, in modo da limitare gli spifferi in casa ed evitare un inutile spreco di energia. Con questo  intervento puoi risparmiare il 5% sulla spesa per riscaldamento, quindi oltre 40 euro all’anno. Quando il cassonetto dell’avvolgibile non è adeguatamente isolato si verifica una notevole dispersione di calore verso l’esterno. In molti casi ci sono le condizioni per isolarlo in modo semplice ed economico ottenendo un risparmio del 5-10% dell’energia necessaria per il riscaldamento. Come puoi realizzare questo semplice intervento? In primo luogo, verifica che all’interno del cassonetto vi sia lo spazio sufficiente per poter disporre il pannello isolante. L’intervento consiste appunto nell’applicare sulle superficie interna del  cassonetto pannelli di materiale isolante rigido e opportunamente sagomato, di spessore non inferiore a 2-3 cm. I pannelli sono costituiti, ad esempio, da materiale poliuretanico (stiferite). Il costo dell’intervento è di circa 10 euro per cassonetto. Altri consigli: applica guarnizioni al profilo delle finestre; usa i paraspifferi e quando è possibile abbassa gli avvolgibili. Valuta la sostituzione di finestre a vetro singolo con doppi o tripli vetri e infissi isolanti: otterrai risparmi di energia tra il 15 e il 40%. In caso  di lavori di ristrutturazione, considera che un adeguato isolamento termico delle pareti può consentire risparmi di energia fino al 70%.

Usando questi piccoli accorgimenti si possono risparmiare almeno 400 euro l’anno: parola di Eni!

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