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Tom Ford, dalla moda al cinema con “A single man”

Bisogna dire che Tom Ford ha dato tanto alla moda, e di certo la moda ha dato tanto a lui; nel 1990 iniziò la sua collaborazione con il marchio Gucci, nel momento in cui la maison rischiava la bancarotta. Dopo un paio di anni divenne Direttore del Design, e pian piano acquistò responsabilità e divenne fondamentale per l’immagine della compagnia.
Nel 2000 fece il grande passo e diventò anche Creative Director per Yves Saint Laurent, dopo che questa trovò un accordo per entrare nel gruppo Gucci.

E dopo aver lanciato anche una sua linea, per Tom è forse arrivato il momento di sperimentare e soprattutto di cimentarsi con qualcos’altro.
Il suo “A single man” racconta di un amore, un amore interrotto che comporta poi ad un isolamento umano; il film è tratto dal romanzo di Christopher Isherwood “Un Uomo Solo”.
La storia raccontata nel libro è semplice ed altrettanto reale e onesta, una storia di un uomo che non riesce a vedere il suo futuro, l’isolamento di un uomo, difficile ma necessario e soprattutto il riuscire ad apprezzare le piccole cose della vita, quelle che viviamo nel nostro presente.
Riconosciamo a Tom Ford un talento, quello di saper riconoscere ciò che può davvero catturare l’attenzione della gente, sia a livello di moda che di cinema.
E lui in questo è davvero uno dei migliori.

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