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Alla scoperta di “La prima cosa bella” con Stefani Sandrelli e Micaela Ramazzotti

Oggi parliamo di un film interamente italiano, lasciando da parte il tormentone del momento “Avatar”.
Il titolo del film è “La prima cosa bella” (molti di voi ricorderanno la canzone) e tratta la storia di una donna, pronta ad utilizzare proprio quella canzone per tranquillizzare i due figli, cercando di allontanarli dalle ambigue vicissitudini in cui sono sempre stati coinvolti.
Ci troviamo all’inizio degli anni Settanta, anni in cui la provincia italiana sembra perdere per sempre la propria innocenza, proprio come accade alla mamma protagonista, così allegra e un po’ irresponsabile, con i suoi piccoli sempre al seguito.

In qualche modo è normale rivedere nel film una continua citazione verso i grandi degli anni ‘70 (Monicelli su tutti): “E’ proprio questo il tipo di cinema che mi piace, quello in cui pianto e riso si alternano e le emozioni ti travolgono”, dice la protagonista Stefania Sandrelli, forse più brava che mai.
Oltre alla Sandrelli, ad interpretare il suo stesso ruolo, ovvero quello di questa mamma da giovane è Micaela Ramazzotti; ciò che rende spettacolare e ben riuscito il tutto è vedere come le due attrici riescano con i gesti a richiamare l’attenzione del pubblico.
“Ho osservato attentamente Stefania in molti film del passato, ho rubacchiato qui e lì alcune delle sue movenze, cercando di riproporle il più fedelmente possibile”, spiega Micaela Ramazzotti.
E dall’alto della sua esperienza la Sandrelli invece spiega: “Purtroppo sono stata poco sul set, presa dagli altri impegni ho avuto pochissimo tempo per preparare la parte, ma sono stata privilegiata: quando arrivavo era già tutto pronto per girare! Qualche difficoltà l’ho avuta col livornese, essendo nata a Viareggio da un padre fiorentino e mamma pistoiese, ma mi sono lasciata guidare da Paolo (Virzì) che è uno dei registi che più ammiro”.
Uno dei prodotti migliori del nostro Paese, vale sicuramente la pena vederlo.

Alessandra Battistini

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