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Cala il sipario sul Sundance del Cinema Indipendente

Si è conclusa la 26° edizione del Sundance, il festival statunitense dei film indipendenti, nato da un’idea dell’attore Robert Redford.
Siamo quindi pronti a comunicarvi tutti i risultati resi noti dopo la cerimonia di premiazione; i vincitori indiscussi sono stati “Restrepo”, documentario sulla violenza girato in Afghanistan e “Winter’s Bone”, pellicola che narra la storia di un’adolescente che, con l’obiettivo di tenere unita la sua famiglia, va in cerca di un padre senpre in fuga dalle proprio responsabilità di genitore.

La regista del secondo film, Debra Granik, è stata premiata con due riconoscimenti ottenendo quindi sia la statuetta come miglior film, che come migliore sceneggiatura nella categoria commedia drammatica.
Per quanto riguarda “Restrepo”, è stato realizzato da Tim Hetherington e da Sebastian Junger, il quale ha commentato: “Questo paese attraversa un momento molto difficile. Siamo al centro di due guerre. Se il nostro film può aiutare il paese a capire come uscirne, ne saremmo davvero orgogliosi”.
Ancora una volta dobbiamo dire grazie a Redford, la sua iniziativa permette quindi di dare spazio anche ai film realizzati al di fuori del circuito dei grandi studios hollywoodiani.
Ecco la lista dei vincitori.

Gran premio della giuria: Documentary Restrepo
Gran premio della giuria: Dramatic Winter’s Bone
Premio della giuria World Cinema: Documentary The Red Chapel
Premio della giuria World Cinema: Dramatic Animal Kingdom
Premio del pubblico: U.S. Documentary, Waiting for Superman
Premio del pubblico: U. S. Dramatic, Happythankyoumoreplease
Premio del pubblico: World Cinema: Documentary Wasteland
Premio del pubblico World Cinema: Dramatic Contracorriente
Premio Best of NEXT: Homewrecker
Premio Waldo Salt miglior scenggiatura Winter’s Bone
Miglior fotogarfia World Cinema: Dramatic The Man Next Door

Alessandra Battistini

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