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Polemiche per “Paranormal activity”. Vietato?

Ne abbiamo parlato ieri del film, preannunciando che forse sarebbe potuto accadere qualcosa, e così è stato. Non si placano le polemiche legate al film a basso costo “Paranormal activity”, arrivato nel week-end nel nostro Paese.
In molti sono rimasti colpiti dal film al punto tale che si sono verificati casi di vomito, attacchi di panico.

Ora il desideiro è quello di farlo censurare e vietare ai minorenni; il Codacons ha annunciato azioni legali per risarcire i minori che sono stati turbati dal film.
I problemi hanno iniziato a verificarsi proprio subito dopo l’uscita, quando gli spettatori hanno iniziato ad intasare le linee del 118.
“I casi accertati di attacchi di panico e gli altri effetti psicologici registrati nei minorenni, legati alla visione della pellicola dimostrano chiaramente l’esigenza di vietarne la visione ad un pubblico di età inferiore ai 18 anni. Ma c’è anche un altro scenario che potrebbe aprirsi. I minorenni che in questi giorni hanno subito effetti legati alla visione del film, quali attacchi di panico, tremori, vomito, stato di choc, ecc., potrebbero richiedere il risarcimento dei danni in Tribunale”, spiega il presidente del Codacons.

In merito alla questione è intervenuta anche Alessandra Mussolini: “Mi auguro che il ministro Bondi assuma provvedimenti urgenti. Non credo che ormai si possa più vietare ‘Paranormal Activity’, ma sicuramente vanno studiate forme di avvertimento, indirizzate in particolare ai genitori, affinché siano consapevoli dei rischi ai quali i figli vanno incontro”.
La replica di Bondi non si è fatta attendere ed ha spiegato che verrà riservata una verifica sul film in modo tale da poter adottare “provvedimenti necessari per tutelare i bambini”.
La verità è che tutto si lega alla paura, un sentimento psicologico, perché nel film non vi sono violenze o sangue.

Alessandra Battistini

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