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Sanremo 2010 – Nuova Generazione: vince Tony Maiello

La quarta serata del Festival di Sanremo procede con ospiti e cantanti della categoria Artisti ancora in esibizione sul palco per un ultimo voto. Ma il momento più atteso della serata arriva alle 23:22 quando, a seguito della performance di Jennifer Lopez, star del pop ed ospite della serata (non l’unica), il palco è pronto per accogliere le timide voci di Sanremo Nuova Generazione. La prima ad esibirsi, dopo il madornale errore di Giovedì sera eseguito dalla Clerici, è Jessica Brando, quindicenne forse troppo piccola per quella gicantesca macchina chiamata Festival di Sanremo ma, di certo, già una gigante della musica e padrona della scena.

Il palco dell’Ariston è ricoperto di coriandoli posatisi durante l’esibizione della Lopez, poi, divenuti coreografia della Brando. Un sorriso timido, uno sguardo da bambina, la sua paura si nasconde in un verdeggiante abito da sera firmato D&G, Jessica Brando comincia a cantare il suo pezzo, intitolato Dove non ci sono ore, scritto da Valeria Rossi, ed è subito successo. La sua voce rieccheggia per tutto l’Ariston e, come d’incanto, la nostra quindicenne diventa una grande star del momento, guidata esclusivamente dal talento e dalle note dell’orchestra sanremese. Occhi sorridenti e lunghi capelli dorati, Jessica Brando non lascia passare sottogamba il suo talento e incastra, così, il pubblico ad applaudirla.

Il talento canoro della quindicenne di Grosseto è seguito da Tony Maiello, il giovane promettente di Castellammare di Stabia, pupillo di Mara Maionchi, sua produttrice. Emozionato ed impacciato proprio come Giovedì sera, Tony Maillo impugna il microfono e parte con la sua esibizione. Rappresenta il silenzio, l’angoscia, la delusione, è Il linguaggio della resa, pezzo straordinariamente interpretato dal giovane talentuoso di X Factor classe 2008, che, con semplicità ed armonia sonora, sposa il palco dell’Ariston senza ripensamenti. Ed il verdetto lo conferma alle 00:35 con la busta rossa contenente il responso della gara.

Con non mi dai pace è, poi, è la volta di Luca Marino, altro giovane impacciato; lui coi flash non ci sa fare, non è uno di quei volti fotogenici dallo sguardo incontrastabile. Assente dai giudizi della platea sanremese, dagli applausi in favore, nulla sembra distoglierlo dalla musica  e dalle corde della sua chitarra, unica e vera compagna di viaggio nel corso della sua esperienza kermesse, nulla a meno la paura terribile di sbagliare un piccolissimo, ma importante, frangente della sua ultima esibizione. E ad affiancarlo in quei pochi, ma per lui interminabili, minuti di performance, è proprio la timidezza e la paura di stare su quel palco, una peculiarità che fa di Luca Marino un futuro promettente artista del panorama musicale italiano.

L’ultima esibizione della Nuova Generazione è toccata a Nina Zilli, in abito bianco con grandi orecchini a cerchio. E’ brava, spigliata davanti al microfono, ama ed è amata per il suo vasto bagaglio di energia e di complicità artistica. E’ lei a dominare il palco con L’uomo che amava le donne, una romantica, tenera, avvincente storia sentimentale di un uomo che, dopo la sua donna, diventa un perfetto amante ignaro, forse, della condizione disperata in cui si ritrova a vivere la sua donna amata, forse passata, dimenticata, ma pur sempre amata. E’ l’uomo che amava le donne, quell’uomo che, troppo spesso, incalza il prototipo di sex simbol tanto bramato dalle piccole giovani in fiore ancora inesperte dell’amore, invaghite di chissà quale mito imposto dalla cara e conformata società.

Si chiude alle 00:35 l’ansia incalzante delle piccole promesse della musica italiana, i cantanti della Nuova Generazione. Sono tutti bravi, belli ed impacciati, troppe qualità per fare del televoto un facile ed azzardato pigio di tasti. La scelta è dura ma, si sa, sul podio c’è posto solo per uno. Ed è con entusiasmo che Antonella Clerici, in abito nero, il più sexy e compromettente della kermesse 2010, annuncia il nome del vincitore della Nuova Generazione, con alle mani la fatidica busta rossa: Tony Maiello. Di nuovo sul palco, Tony esprime tutta la sua commozione al pubblico in sala, al pubblico a casa e alla stessa Clerici che, con delicate battute e menate improvvisate sul momento, degne di una veterana ed esperta regina della Rai televisione, cerca di riacchiappare la lucidità del giovane di Castellammare di Stabia ormai persa per la sua vittoria al Festival. Poi sul palco fa irruzione anche il papà di Tony che, particolarmente emozionato per la vittoria del figlio, sale sul palco e lo abbraccia fuggendo via non appena si rende conto di fatto una improvvisata nel bel mezzo della vittoria di Nuova Generazione. E come un vero riscatto, come un piatto ghiotto che ha saputo saziare la sua fame di vittoria, parte il pianto liberatorio di un talento ancora impacciato e poco pratico con le smancerie da spettacolo ma, di certo, consapevole del talento che abita in sé ed esperto di musica perché affascinato e ormai travolto in pieno. E, proprio come una gigantesca onda, arriva la vittoria al Festival di Sanremo per il piccolo Tony, arriva e, si spera, non lo accompagni per lungo tempo. Fortunato anche il destino della sensuale Nina Zilli, protagonista del Premio della critica Mia Martini.

Finisce qui il viaggio dei giovani esordienti di Sanremo Nuova Generazione, un cammino segnato da valide impronte musicali che, si spera, si possa rivedere nella categoria Artisti della prossima edizione del Festival di Sanremo. Non a caso, infatti, ci preme sottolienare il talento incontrato anche nel corso della prima eliminazione, che ha visto, tra gli esclusi, il talento di Jacopo Ratini con Su questa panchina, la voce profonda ed abbandonata ai sapori nostalgici di Mattia De Luca con Non parlare più e lo sprizzante pop dei Broke Heart College con Mesi. Prosegue domani, invece, la grande sfida degli Artisti in gara assolutamente da non perdere.

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