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Quattro mesi nella Casa…sono troppi!

Seguire i protagonisti della casa del Grande Fratello non sarà mai sufficiente per capire davvero le loro personalità; c’è però qualcuno che di certo ha avuto modo di conoscerli, scoprendo i loro punti forti e deboli.

Lui é il dottor Carlo Alberto Cavallo, lo psicologo ufficiale dei ragazzi che ha deciso di farsi intervistare svelando qualche particolarità in merito a tutti coloro che ormai fanno parte delle nostre case.
La cosa certa é che 120 giorni sono troppi: “I fattori sono due. Il primo è che questa esperienza, più che amplificare, concentra. Nella vita reale uno litiga poi se ne va al cinema, incontra gli amici, prende la macchina, passa la nottata e la rabbia scema. Senza ‘a nuttata di mezzo il litigio resta vivo. Il secondo fattore è che all’interno della Casa mancano i normali riferimenti sociali a cui uno si appoggia per confrontare e quindi smussare qualunque tipo di sensazione. I concorrenti non possono farlo visto che tutti sono implicati nello stesso meccanismo e nessuno conosce l’intera storia degli altri”.

Ciò che purtroppo emerge anche é che molti dei concorrenti preferiscono la vita all’interno della casa invece che quella reale di tutti i giorni: “Diciamo che anche loro, come molti altri giovani, si portano dietro il peso di una situazione socio-economica molto difficile. E quindi di fronte a qualsiasi stimolo tirano fuori ciò che avevano accumulato”.
Emotivamente, vista anche l’edizione in corso, pare proprio che vi sia un limite tale che, qualora venisse superato, comporta a segnali di cedimento e “follia”.
E parlando del “cast” di quest’anno dice: “Quest’anno non c’erano personaggi straordinariamente forti, nessun fenomeno. Forse questo ha fatto sì che si sviluppassero molte dinamiche”.

Alessandra Battistini

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