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Alla scoperta di Kathryn Bigelow, regina degli Oscar

Fino a pochi mesi fa quando si voleva parlare di lei, si doveva necessariamente specificare che fosse l’ex moglie del regista più “in” del momento, quel James Cameron che si apprestava a conquistare il mondo con il suo “Avatar”. Ma nessuno aveva davvero fatto i conti con lei e con la sua straordinaria pellicola, creata grazie ad una grande creatività e un’ottima visione di ciò che si vuole raccontare.

Kathryn Bigelow ora é “semplicemente” la prima regista donna a conquistare la statuetta agli Oscar, associando la sua “Miglior regia” a quella di “Miglior film”.
La sua pellicola “The Hurt Locker” é un capolavoro e per molti rispecchia il suo stile di produzioni, ovvero tipicamente carico e adrenalinico.

La Bigelow ha iniziato a farsi notare grazie alla sua seconda regia per il film “Il buio si avvicina” del 1987, una storia di vampiri, dove questa figura rappresenta una metafora per la tossicodipendenza e l’Aids, considerato un vero e proprio cult movie. Negli anni ‘90 arriva una svolta, quando dirige “Point Break” con la super coppia composta da Patrick Swayze e Keanu Reeves.
Possiamo poi citarvi il bellissimo “Strange Days“ (con Ralph Fiennes e Angela Bassett) idea nata dalla sceneggiatura di Cameron e dopo 5 anni “Il mistero dell’acqua”, thriller paranormale che ha iniziato a improntare i suoi film verso una via ben definita.
Il suo ultimo successo “The Hurt Locker” le ha permesso di conquistare ben sei Oscar, senza dimenticare ancora una volta che il suo nome resterà nella storia: dopo 82 anni di Academy Awards, lei resterà per sempre la prima donna.

Alessandra Battistini

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