Master nel settore nutrizionale: come fare?

masterSappiamo bene come quelli alimentari rappresentino oggi una delle principali forme di disturbo, che è tanto fisico quanto psichico, e che riguarda la popolazione italiana ad ampio spettro: anziani, adulti e purtroppo anche tanti bambini.

Per venire incontro all’esigenza di “salute” che il diffondersi di questi disturbi sta alimentando, il mondo universitario ha da tempo messo a punto tutta una serie di percorsi professionalizzanti specifici per questo settore; quello principale è il Master in nutrizione Clinica.

Si tratta di un corso di perfezionamento aperto non solo a chi opera direttamente nel campo sanitario come i medici, i biologi ed i dietisti, ma anche ad insegnanti e psicologi.

Trattandosi di un master, e quindi di un percorso addizionale alla laurea, molti di coloro scelgono questa specializzazione sono persone già impiegate per quali diventa più difficoltoso il conciliare lavoro e studio.

Per loro tuttavia sono nati master in nutrizione clinica online, come quelli che trovi in questa sezione del sito unicusano.it, i quali si articolano normalmente secondo corsi da 1500 ore circa, che permettono il riconoscimento di Crediti Formativi Universitari.

Gli obiettivi principali dei Master del settore nutrizionale, sono quelli di formare professionisti in grado di operare in prima istanza nella diagnostica dei problemi alimentari tramite l’utilizzo di esami che possono essere di laboratorio o psicologici.

Questa prima fase di diagnostica deve servire a comprendere il quadro complessivo dei disturbi accusati dal paziente, evidenziandone anche le cause che a loro volta possono essere di origine psicologica (bulimia, anoressia, etc) o fisica (alterazioni ormonali, intolleranze alimentari, etc).

Dalla diagnostica si passa poi al trattamento dei disturbi che, quando si parla di alimentazione, passano innanzitutto attraverso l’assunzione di abitudini nutrizionali corrette e consone alla propria età, sesso, condizione fisica e stile di vita.

In questa fase è inoltre importante far comprendere ai pazienti che le terapie somministrate non devono concludersi nell’arco temporale della cura ma, affinché proseguano i loro effetti benefici nel tempo, devono diventare una abitudine a cui far fede per tutta la vita.