Quando lo sport si trasforma in una soap opera

Dagli inizi del ventesimo secolo Inter-Juventus rappresenta il classico per antonomasia del calcio italiano. Una rivalità storica nata a cavallo tra le due guerra, consolidatosi negli anni 60’ e esplosa nel campionato dei veleni, stagione 1997-1998, quello del famoso scontro in area tra Ronaldo “il fenomeno” e Mark Iuliano. Infine, Calciopoli e l’Inter dei record hanno fatto il resto. La diaspora tra due diversi stili e modi di vivere il calcio prosegue senza soluzione di continuità anche nell’imprevedibile mondo del calciomercato.

Ieri doveva essere il grande giorno della definizione dello clamoroso scambio Vucinic-Guarin tra il Biscione e la Vecchia Signora. Scommettere online su questo sito sul trasferimento del mese non era quasi piuù possibile: le quote bookmakers e principali agenzia di scommesse si erano praticamente azzerate. Conte e Mazzarri d’accordo, giocatori con le valigie pronte e gli armadietti vuoti, procuratori in brodo di giuggiole e persino i club rivali felici di brindare con litri di Moet&Chandon. Ma la rabbia è montata come uno tsunami tra i tifosi interisti che si sono sentiti presi in giro da una dirigenza che negli ultimi anni ha inanellato una serie interminabile di scelte infelici. Sit-in ultrà sotto la sede nerazzurra, striscioni ironici e cori di offese contro i dirigenti definiti “mele marce”, culminati in una riunione tra il gotha nerazzurro e quattro ultrà, a rappresentanza del tifo organizzato.

Risultato della mobilitazione? L’ex presidente Moratti convince il suo successore Thohir a bloccare la trattativa, l’Inter si tira indietro e lo comunica tramite un nota stampa via sito ufficiale. Immediata e pungente la risposta della società bianconera – sempre a mezzo Internet -: “Sconcertante”. E i pronostici delle scommesse sul calcio di betfair ritornano a mescolarsi come una mazzo di carte. Gli inglesi scriverebbero: to be continued…